lavatrice

Lavatrice come funziona

Lavatrice come funziona

Lavatrice come funziona – molte volte vi sarete posti questa domanda.

Il principio di funzionamento è relativamente semplice e si basa sulla azione combinata (meccanica del movimento e chimica del detersivo) per ottenere la separazione della sporco dai tessuti.

I panni introdotti in un cestello chiuso vengono fatti strusciare di continuo per un tempo lungo, immersi in una soluzione di acqua e detergente.

Chiaramente variano diversi parametri fra cui:

Il detersivo (tipo e qualità) l’acqua (se addolcita o meno) la temperatura (in base al tipo di tessuto), Il tempo di lavaggio che varia in base anche alla consistenza dello sporco da rimuovere e non ultimo la combinazione di tutti questi fattori.

I principali componenti

  • L’acqua viene introdotta tramite un sistema controllato da una valvola di ingresso definita “Elettrovalvola”
  • Lo scarico dell’acqua utilizzata per il lavaggio, avviene a mezzo di una Pompa elettrica spesso definita “Elettropompa o pompa di scarico”
  • Il cestello viene fatto girare a mezzo di un motore elettrico di Potenza elevata “motore”
  • La trasmissione del movimento, di solito si ottiene a mezzo di una “cinghia” che può essere rigata o toroidale
  • Il cestello viene definito “cesto” ed è di solito realizzato in materiale che non si arrugginisce (questo componente di solito ha la vita della lavatrice stessa)
  • Oblo, serve a visualizzare i panni all’interno ed normalmente realizzato in policarbonato. Quando è opacizzato va sostituito
  • Serratura o elettroserratura – serve ad impedire l’apertura accidentale dell’oblo durante il funzionamento
  • Programmatore meccanico, timer o scheda elettronica – al di là del nome il compito è lo stesso – gestire e far avanzare il programma di lavaggio impostato
  • Guarnizione Oblo – Il componente che si usura maggiormente – è sempre in contatto con acqua calda, detersivo e fa da collegamento fra due parti fisse. Essendo in gomma il detergente utilizzato tende ad indurirlo e di frequente è causa di perdite di acqua.

Programmi

La gestione del lavaggio è fatta tramite delle preimpostazioni della macchina che combinano i vari fattori in gioco.

Tempo di lavaggio, temperatura dell’acqua, cicli alternati di lavaggio/risciacquo.

La macchina in base alla regolazione del cliente esegue, in maniera ripetitiva, queste sequenze lasciando a chi la usa solo l’onere di scegliere il tipo di tessuto da introdurre e la qualità del detergente da utilizzare.

Alcuni buoni consigli per un buon risultato di lavaggio

Come abbiamo anticipato per ottenere buoni risultati di lavaggio e far durare a lungo il nostro elettrodomestico ecco di seguito alcuni semplici consigli:

  1. Il detersivo: dovrebbe essere di buona qualità (meglio se in gel o liquido) e da scegliere in base alla durata del ciclo di lavaggio – In polvere solo se cicli lunghi e lavaggio ad alta temperatura
  2. La temperatura: in base al tipo di tessuto ed in base al tipo di detersivo – se detersivo in polvere usare temperature alte e cicli lunghi – Ricordate che se usate basse temperature il detersivo in polvere non si scioglie completamente e crea residui che alla lunga portano cattivi odori.
  3. Manutenzione periodica: le macchine vanno mantenute in efficienza mediante dei periodici lavaggi da fare con prodotti disincrostati e sgrassanti.  Se la macchina viene usata in prevalenza con detersivo in polvere e temperature basse, la manutenzione deve essere fatta al massimo ogni due mesi.
  4. Stabilità della macchina: Le vibrazioni che ci sono quando la macchina effettua la centrifuga possono spostare la posizione dei piedini di sostegno. Periodicamente verificate la stabilità della macchina ed eventualmente  provvedete alla regolazione
  5. Verificate la durezza dell’acqua: Il calcare incide in maniera fortemente negativa sul buon funzionamento e sui consumi. verificate la durezza dell’acqua che utilizzate e regolate il detersivo in base al le istruzioni del fornitore. Non sempre una quantità alta corrisponde a dei buoni risultati di lavaggio – ( vale anche per l’ammorbidente)